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Calcio femminile, storia in Italia

10 Luglio 2020by Staff0

Calcio femminile sempre più praticato in ogni parte del mondo, bello da vedere e giocare. In Usa e Europa squadre di donne si sfidano in coppe e trofei con stadi pieni e anche le arbitre avanzano: in Italia la storia sta cambiando?

Il calcio femminile in tutto il mondo è uscito dai campetti di periferia diventando un vero e proprio lavoro per sportive professioniste. Nella finale di Coppa del mondo in Francia gli stadi erano esauriti e gli incontri sono stati visti in tv e sul web da 1,2 miliardi di persone in 124 paesi. Ogni anno milioni di spettatori assistono anche agli incontri di Champions League in Europa e malgrado un certo ritardo culturale, qualcosa sta succedendo anche in Italia. Tv internet e social hanno portato nel mondo del pallone rosa i grandi sponsor per un mercato potenziale che secondo Brand finance a livello mondiale vale 1 miliardo di dollari.

Calcio femminile in Italia

In Italia la storia del calcio femminile è un pò diversa. Il vento proveniente dall’Inghilterra certamente ha fatto scendere in campo alcune ragazze già prima della guerra. Tutto però è rimasto nell’ombra fino al 1968, quando a Viareggio è nata la prima Federazione Italiana, ancora come fenomeno di nicchia. Se nel 2000 le calciatrici italiane tesserate erano ancora poche, circa 10 mila contro le centinaia di migliaia inglesi o i milioni delle americane, dal 2013 è stato fatto qualcosa anche in Italia per la promozione del soccer rosa a livello istituzionale.

Ancora oggi il calcio femminile in Italia non è riconosciuto come sport professionistico, anche se le iscritte alla Federcalcio sono diventate 25 mila. La Figc sta investendo più che in passato, ma tutto è ancora organizzato da una lega dilettanti mentre alcune calciatrici sono sotto contratto con club professionistici. La stessa cosa succede per stipendi e considerazione di media e giornali, ma le partite di serie a in onda su Sky e Timvision stanno facendo molto per diffondere lo sport ad ogni livello della società.

Da quando poi i maggiori club maschili di serie a hanno l’obbligo di avere anche una sezione femminile e giocatrici femmine nelle giovanili under 12, il livello tecnico della Serie A femminile italiana si è alzato, anche se è ancora mediamente più basso rispetto agli altri paesi europei. Anche gli allenatori spesso sono maschi, ma i risultati sono comunque migliorati e la nazionale italiana è arrivata ai quarti di finale ai mondiali di Francia.

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