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21 Luglio 2021

Socios.com diventa il nuovo Global Main Jersey Partner dei Nerazzurri, il club segnerà l’inizio di questa nuova partnership innovativa promuovendo sulla nuova maglia il Fan Token $INTER, che sarà lanciato a breve. Tecnologia, innovazione e porre il tifoso sempre al centro i valori condivisi tra i due brand

L’inter campione d’Italia, dopo l’annuncio dei mesi scorsi della conclusione della partenership con Pirelli, ha ufficializzato attraverso un comunicato ufficiale sul proprio portale web, la partenership con Socios.com. Il brand di blockchain, si legge su inter.it comparirà sulla divisa nerazzurra a partire dalla stagione 2021/22. L’accordo porterà nelle casse del club circa 20 milioni di euro annui.

Di seguito il comunicato ufficiale del club nerazzurro:

“L’Inter annuncia una nuova importante partnership con Chiliz $CHZ, il leader mondiale tra i fornitori di tecnologia blockchain per l’industria dello sport e dell’intrattenimento. Attraverso questa partnership, il club promuoverà sulla maglia gara il Fan Token $INTER, che sarà presto lanciato sul mercato.

Socios.com, il nuovo Global Main Jersey Partner dei nerazzurri, diventerà un luogo di incontro digitale per la fanbase mondiale dell’Inter, una partnership che riflette la volontà del club di creare un’esperienza sempre migliore per i propri tifosi.

I Fan Token $INTER daranno vita a nuove esperienze per i tifosi dell’Inter in tutto il mondo, permettendo loro di diventare parte di una vivace comunità digitale su Socios.com. Ci saranno innumerevoli opportunità di coinvolgimento su Socios.com per i possessori di $INTER Fan Token, compresa la possibilità di influenzare il club in una serie di importanti sondaggi, interattivi e divertenti che si terranno ogni stagione.  

I fan saranno anche in grado di accedere a contenuti esclusivi relativi al Club, mettere alla prova le loro abilità e confrontarsi con altri fan di tutto il mondo in giochi, concorsi e quiz relativi all’Inter, gareggiando in classifiche globali per guadagnare premi ed esperienze VIP esclusive dal vivo e digitali. Il Fan Token $INTER sarà lanciato nel prossimo futuro.

Socios.com è una piattaforma direct-to-consumer (D2C) che sfrutta la tecnologia blockchain per fornire alle principali organizzazioni e club sportivi in tutto il mondo gli strumenti per coinvolgere le loro fanbase globali. 

Più di 40 importanti organizzazioni sportive hanno collaborato con Socios.com per lanciare i propri Fan Token, compresi alcuni dei più importanti club di calcio europei e le squadre nazionali di calcio di Argentina e Portogallo, così come diversi team di F1, esports e cricket.

Creato da Chiliz $CHZ, il principale fornitore di blockchain per l’industria globale dello sport e dell’intrattenimento, Socios.com ha grandi piani di espansione per il 2021 e sta puntando a molti altri lanci di Fan Token in tutto il mondo. Quasi 1,2 milioni di fan hanno già scaricato l’app di Socios.com e la rapidissima crescita dell’azienda continuerà anche grazie a molti altri lanci di Fan Token con partner di livello globale”.


13 Luglio 2021

Scouting internazionale di talenti nel calcio Contattaci sulla pagina per tutte le info! #calcio #scoutinginternazionale #scouting #footballscouting #football

La crescita del Pil stimata dagli economisti pari allo 0.7% per le grandi vittorie calcistiche significa per l’Italia un possibile aumento aggiuntivo di 12 miliardi in un momento di grande ripresa dell’economia dopo l’emergenza Covid. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta dell’effetto positivo del prestigio internazionale che sui mercati significa aumento delle esportazioni Made in Italy che nel primo quadrimestre del 2021 hanno già fatto segnare un rimbalzo positivo del +19,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sulla base dei dati Istat.

Non c’è dubbio che la vittoria in Inghilterra degli europei è comunque una importante chance sui mercati esteri dove si forma una importante parte del Pil nazionale che nel 2021 è già stimato in crescita attorno al 5%. Non va dimenticato anche l’impatto positivo sui flussi turistici stranieri con gli arrivi estivi a luglio e agosto già stimati in aumento del 32% rispetto all’anno scorso, anche se su valori di monto inferiori all’anno prima della pandemia, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isnart.

Una opportunità di crescita sostenuta peraltro dal prestigio internazionale del Paese anche sul piano politico ed istituzionale come dimostra l’apprezzata presenza nello stadio di Wembley a Londra del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ma anche del tifo esplicito per gli azzurri del presidente Commissione Ue Ursula von der Leyen.

fonte comunicati e dati giovanimpresa.coldiretti.it


20 Giugno 2021

investire nel calcio

Si deve guardare anche al futuro, alla prossima stagione, sperando di esserci lasciati il peggio alle spalle, sperando di trovare i fondi per ripartire. E così dopo un primo programma di mutui agevolati dell’Istituto del credito sportivo garantiti dalla Federazione, eccone un secondo, previsto da una convenzione fra la LND, l’Istituto per il Credito Sportivo e la Fidicom. Mutui ordinari concessi dal Credito Sportivo che saranno garantiti da una sinergia fra i tre diversi soggetti firmatari: il Fondo per l’impiantistica sportiva, in gestione presso Ics, il Fondo stanziato dalla Lnd e il Confidi Fidicom. Quindi il Credito sportivo, una banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura, darà la possibilità di sottoscrivere mutui ordinari garantiti dal Fondo di garanzia della LND per l’80% e dalla garanzia Fidicom per il restante 20%. Nella convenzione è prevista infatti una somma iniziale di 4,5 milioni di euro che sarà messa a disposizione delle società affiliate alla Lnd per mutui a condizioni agevolate, rivolti in misura preferenziale a interventi di messa a norma e in sicurezza, abbattimento barriere architettoniche ed efficientamento energetico, oltre che a ristrutturazioni e realizzazioni di nuovi impianti per il calcio.

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Investimenti sugli impianti

Focus quindi sugli investimenti per migliorare gli impianti ed aumentarne il loro valore: “Il valore degli impianti deve essere realizzato e salvaguardato sia sotto il profilo della sicurezza ma anche della sostenibilità”, ha dichiarato Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale. Sicuramente la crisi ha ridotto, se non impedito, gli investimenti sulle infrastrutture e le società sono state spesso costrette ad utilizzare gli impianti esistenti, chiedendo ospitalità alle amministrazioni comunali. E se c’è chi ha trovato grande disponibilità in tal senso, anche relativamente all’effettuazione di quei lavori di manutenzione indispensabili per potervi svolgere l’attività sportiva, altri si sono posti in rotta di collisione con le amministrazioni, a loro volta in forte crisi di liquidità, vedendosi costretti anche a spostarsi pur di avere un impianto a norma. E sicuramente il reperimento e la disponibilità di uno stadio, di un impianto sportivo, adeguati per poter svolgere allenamenti e disputare le gare interne è uno dei punti di maggiore criticità per una società sportiva. E così l’impiantistica deve essere uno dei pilastri dello sport: impianti fruibili, sicuri e sostenibili sono uno dei punti cardine per una ripartenza del movimento sportivo. In tal senso, Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo ha le idee chiare: “I danni provocati dalla pandemia hanno devastato i conti economici dell’intera filiera della Lnd, che non solo si è trovata a dover fare i conti con oggettivi problemi di liquidità, ma ha dovuto ridurre, se non azzerare, gli investimenti in infrastrutture, con ovvie conseguenze per l’intero sistema e con il rischio di perdere una leva fondamentale per lo sviluppo dei territori. Questa convenzione sarà una forma di sostegno necessaria in un momento storico particolarmente complicato”.

articolo originale fonte: https://www.ilposticipo.it


6 Giugno 2021

investire nel calcio, investimenti calcio

La Serie A è andata a termine anche nella stagione 2020/2021. Inter campione d’Italia e piazzamenti definiti per tutte le altre square: dalla Champions League alla nuova Europa Conference League ecco le posizioni.

Il piazzamento finale in campionato non è però importante solamente da un punto di vista sportivo, ma anche sul fronte economico. Concludere la stagione con più o meno punti o in una determinata posizione porta a ricavi differenti per le società dai diritti televisivi.

Considerando la sola parte di ricavi da distribuire sulla base dei risultati di questa stagione, queste sono le cifre che i club incasseranno, dal 1° al 20° posto:

  1. 23,4 milioni di euro;
  2. 19,4 milioni;
  3. 16,8 milioni;
  4. 14,2 milioni;
  5. 12,5 milioni;
  6. 10,9 milioni;
  7. 9,3 milioni;
  8. 8,3 milioni;
  9. 7,4 milioni;
  10. 6,3 milioni;
  11. 5,5 milioni;
  12. 5 milioni;
  13. 4,6 milioni;
  14. 4,1 milioni;
  15. 3,6 milioni;
  16. 3,2 milioni;
  17. 2,8 milioni;
  18. 2,2 milioni;
  19. 1,6 milioni;
  20. 0,9 milioni.

Chiaramente, se la differenza tra un nono e un decimo posto è minima, quella tra quarto e quinto o tra sesto e ottavo non si esaurisce nei due milioni di divario, ma in quel caso il risultato sportivo – fondamentale per la qualificazione in Champions o in Europa League – sarà fondamentale per i bilanci 2021/22.

 

fonte articolo da: www.calcioefinanza.it


31 Maggio 2021

superleague calcio

La guerra della Superlega è tutt’altro che conclusa. Anzi, potrebbe avere conseguenze difficilmente immaginabili, qualora si spostasse sul piano giudiziario, coinvolgendo la Corte di Giustizia e la disciplina Antitrust della Ue. Il doppio ruolo che di fatto la Uefa (e la Fifa) oggi svolge in maniera sempre più invasiva – regolatore del settore e al tempo stesso soggetto economico che vende in maniera centralizzata i diritti tv e quelli di sponsorizzazione – è stato rimarcato in più occasioni dalle società calcistiche di prima fascia, che invocano la libertà d’impresa garantita dai Trattati dell’Unione e il “precedente” dell’Eurolega di basket. Competizione che si basa su licenze pluriennali e sull’autonomia dei club coinvolti rispetto alle Federazioni e sulla cui legittimità sarebbe importante conoscere finalmente il parere di Bruxelles dopo diversi anni di attesa.

La Corte di Giustizia Ue

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha reso noto di aver ricevuto la citazione a giudizio di Uefa e Fifa – con un tweet delle 9 e 53 di lunedì 31 maggio – per possibile violazioni delle norme anti-concorrenza dell’Unione Europea. Il caso, nato dal rinvio pregiudiziale del tribunale di Madrid che nei mesi scorsi ha già concesso una sospensiva ai club della Superlega, è incardinato col numero C-333/21: non è stato quindi dichiarato manifestamente inammissibile e sarà giudicato dall’organo comunitario. L’indicazione della Corte sembra una risposta anche “politica” agli attacchi del presidente della Uefa Alexander Ceferin che ha chiesto in sostanza sanzioni immediate per i tre club (Juvenutus, Real Madrid e Barcellona) che sono ancora nella società promotrice della Superlega. Una eventuale squalifica già in relazione della prossima Champions league, qualora fosse ribaltata dal Tas di Losanna e poi da una decisione della Corte Ue favorevole ai tre 3 club, potrebbe esporre peraltro la Uefa a richieste di risarcimento per centinaia di milioni di euro. Un rischio che gli organi delle Uefa dovranno ora decidere se correre


20 Maggio 2021

superleague calcio

Tim ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo trimestre del 2021, che si è chiuso con ricavi pari a 3,8 miliardi di euro. Nel documento che riporta i risultati economici ci sono anche alcune indicazioni che riguardano la partnership con Dazn.

Ricordiamo che Tim e la piattaforma di sport in streaming hanno dato il via a una collaborazione per quanto riguarda i diritti tv della Serie A dal 2021 al 2024. Dazn trasmetterà tutte le 10 partite ogni giornata versando 840 milioni a stagione (di questi, 350 milioni saranno versati da Tim).

La partnership porterà su Timvision offerte dedicate per il servizio Dazn, per un bacino di utenza di circa 5 milioni di famiglie fino ad oggi in prevalenza via satellite. Attraverso questo accordo, attivo a partire da luglio 2021, si prevede un’accelerazione nel passaggio degli utenti verso la banda ultralarga.

Al tempo stesso, l’accordo permetterà di potenziare il processo di digitalizzazione del Paese e supportare la Lega Serie A nella lotta alla pirateria che proprio nei giorni scorsi ha registrato un importante passo avanti grazie all’operazione della Polizia Postale e della Procura di Catania che ha permesso di oscurare 1,5 milioni di abbonamenti a servizi di streaming illegali.

Proprio per dare avvio alla collaborazione, nel documento diramato dall’azienda si legge che Tim ha previsto 70 milioni di euro di capex (spese in conto capitale) spalmati lungo tutto l’arco dell’anno fiscale 2021. L’obiettivo è quello di implementare la tecnologia multicast che consente la migliore fruizione di contenuti live streaming e quindi degli eventi sportivi.

 

fonte: https://www.calcioefinanza.it


2 Maggio 2021

innovation football, investire nel calcio femminile!

Comunicato AGI

“Il calcio femminile ha fatto ulteriori progressi sostanziali nella stagione 2018/19 e, nonostante lo stop imposto dalla pandemia di Covid-19, le prospettive rimangono positive con forti opportunità attuali e potenziali di crescita per tutti gli stakeholder”. Il giudizio è di Deloitte secondo cui, con i successi registrati dal football in rosa nel 2019 e l’interesse per gli eventi previsti nei prossimi 3 anni, a partire dai giochi olimpici di Tokyo fino alla prossima coppa del Mondo nel 2023, “il potenziale per il calcio femminile non è mai stato così forte. I detentori dei diritti e gli investitori che possono cogliere questa opportunità e investire nei catalizzatori chiave per il cambiamento”, si legge nell’Annual review of football finance 2020, “saranno ben posizionati per generare e raccogliere la ricompensa dalla prossima fase di crescita”.

In attesa di nuove fonti di guadagno, insomma, chi vuole puntare sul calcio potrebbe trovare una fonte alternativa di ricavi guardando alle donne. E la Superlega fallita tra gli uomini potrebbe in realtà colorarsi di rosa. “Nonostante il significativo aumento dell’interesse per il calcio femminile, in particolare dopo la Coppa del Mondo 2019”, fa notare Deloitte, “l’industria è ancora nella sua infanzia. Questo”, sottolinea il rapporto, “rappresenta un’opportunità per contemplare idee rivoluzionarie che altri sport più consolidati non hanno l’agilità di realizzare. Per esempio, l’organizzazione potrebbe essere strutturata in modo diverso rispetto alla controparte maschile in termini di interazione tra competizioni nazionali, continentali e globali. Mentre una tale ipotesi rischia di essere liquidata immediatamente nel gioco maschile, potrebbe invece essere realizzabile per uno sport professionistico nascente come il calcio femminile, che non deve sopportare il peso di un un calendario sovraccarico e profondamente radicato nella tradizione“.

I numeri parrebbero esserci. Nella stagione 2018-2019, l’ultima pre-Covid, alcune partite hanno registrato spettatori record. In 60.739 si sono presentati ai cancelli dello stadio per seguire Atletico Madrid-Barcellona, in Italia Fiorentina-Juventus ha registrato 39.027 presenze e in Francia sono state 25.907 le persone che hanno assistito a Lione-Psg. Le gare della Coppa del Mondo hanno avuto una media di 21.756 spettatori. E la dinamica stava proseguendo anche nel 2020, con 31.213 spettatori all’Etihad Stadium per il primo derby di Manchester e 38.262 per quello del Nord di Londra tra Tottenham e Arsenal. A testimonianza che la rivalità tra tifoserie è replicabile anche quando a giocare sono le donne.

Un seguito che ha spinto molti sponsor a interessarsi. In Gran Bretagna, Barclays ha messo sul piatto 10 milioni di sterline per 3 anni per vedere associato il suo nome alla Women’s Super League. A livello Uefa, Visa è divenuta il primo sponsor ufficiale del calcio femminile con una partnership della durata di 7 anni a 2,5 milioni di euro a stagione e Nike ha firmato un accordo come fornitore dei palloni da gara ufficiali. La Bbc si è assicurata i diritti per trasmettere le partite del campionato europeo, che doveva essere ospitato in Inghilterra quest’anno ed è stato poi spostato al 2022, con un’offerta di 10-12 milioni di sterline. Canal Plus e Tfi hanno messo sul piatto 13 milioni di euro per gli stessi diritti in Francia.

Cifre che, secondo Deloitte. aprono opportunità importanti ai detentori di diritti e a nuovi investitori. “Sebbene il progresso possa essere stato temporaneamente sospeso a causa della pandemia di Covid-19”, conclude il rapporto, “questa pausa può creare opportunità di crescita, fornendo a chi deve assumere le decisioni chiave il tempo per riflettere e considerare la direzione futura”.


19 Aprile 2021

superleague calcio

C’è l’annuncio, nasce la nuova Super League: ci sono Milan, Inter e Juve

 

L’atteso annuncio della nascita della nuova Super League è arrivato nella notte e diramato congiuntamente dai 12 Club Fondatori nonostante le minacce del tardo pomeriggio di Uefa, Fifa e Leghe nazionali: “Dodici prestigiosi club europei di calcio hanno annunciato oggi congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori.

Ac Milan, Arsenal FC, Atletico de Madrid, Chelsea FC, FC Barcellona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur hanno aderito in qualità di Club Fondatori. E’ previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile”.

La nota prosegue spiegando: “Guardando al futuro, i Club Fondatori sperano di poter proseguire le conversazioni con UEFA e FIFA alla ricerca delle migliori soluzioni per la Super League e per il calcio mondiale nel suo insieme.

La creazione della nuova Lega avviene quando la pandemia globale ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo. Da anni i Club Fondatori mirano a migliorare la qualità e l’intensità delle competizioni europee esistenti e, in particolare, a creare un torneo in cui i migliori club e giocatori possano sfidarsi più frequentemente.

La pandemia ha rivelato che una visione strategica e un approccio commerciale sono necessari per aumentare il valore e gli aiuti a beneficio della piramide calcistica nel suo insieme. Negli ultimi mesi c’è stato un intenso dialogo con gli organi direttivi sul futuro format delle competizioni europee. I Club fondatori ritengono che le soluzioni proposte dai regolatori non risolvano le domande fondamentali, che sono sia la necessità di offrire partite di qualità superiore, sia di ottenere risorse finanziarie aggiuntive per l’intero mondo del calcio”.

Nel comunicato è spiegato anche il formato della competizione:

Parteciperanno 20 club: i 15 Club Fondatori e altre cinque squadre aggiuntive che verranno classificate annualmente in base all’andamento della stagione precedente;

Tutte le partite si giocheranno durante la settimana, tutti i club continueranno a competere nei rispettivi campionati nazionali, preservando così il tradizionale calendario che è al centro della vita del club;

La stagione inizierà ad agosto con la partecipazione delle società in due gironi da dieci, che giocheranno partite di andata e ritorno; I primi tre di ogni gruppo si qualificheranno automaticamente per i quarti di finale. Le squadre che finiscono al quarto e quinto posto giocheranno un ulteriore playoff a due gambe. Successivamente si giocheranno i playoff bipartiti dai quarti per raggiungere la finale, che si giocherà come partita unica, a fine maggio, in campo neutro.

Non appena possibile dopo l’inizio della competizione maschile, verrà lanciato il campionato femminile corrispondente, che contribuirà al progresso e allo sviluppo del calcio femminile.

Questo nuovo torneo annuale garantirà una crescita economica notevolmente superiore, che consentirà di sostenere il calcio europeo attraverso un impegno a lungo termine, che i contributi alla solidarietà crescano in linea con gli introiti del nuovo campionato europeo. I pagamenti di solidarietà saranno superiori a quelli attualmente generati dal sistema europeo di concorrenza e dovrebbero superare i 10 miliardi di euro nel periodo di impegno dei club. Inoltre, il nuovo concorso sarà costruito con criteri di sostenibilità finanziaria, poiché tutti i club fondatori si impegnano ad adottare un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i club fondatori riceveranno collettivamente un pagamento una tantum di 3,5 miliardi di euro dedicato esclusivamente alla realizzazione di piani di investimento infrastrutturale e alla compensazione dell’impatto della pandemia COVID.


12 Aprile 2021

Investimenti nel calcio: primo Silvio Berlusconi

La prima notizia è che a guidare la banda dei paperoni italiani a capo di un club di calcio non è un presidente la cui squadra milita in Serie A. O almeno non ancora, perché Silvio Berlusconi (patrimonio stimato di 7,6 miliardi di dollari – 327° nella classifica mondiale) spera che il suo Monza lo accontenti in fretta, sbarcando nella massima serie e, perché no, battendo in un derby l’altro amore della sua vita: il Milan.

Sul secondo gradino del podio troviamo il patron dell’Inter Zhang Jindong, un paio di miliardi di dollari meno di Silvio e 339° nel tabellone planetario.

Chiude il podio l’italo-americano Rocco Comisso, numero uno della Fiorentina. Il fondatore di Mediacom, la quinta azienda fornitrice della tv via cavo degli Stati Uniti supera di circa 200 milioni di dollari i sette miliardi e si piazza al 332° posto.

A seguire, la famiglia Caputo, proprietaria del Bologna, il presidente del Milan Paul Singer e Dan Friedkin, da poco nuovo papà della Roma.

Abbastanza clamoroso che per trovare John Elkann, patron della Juventus campione d’Italia da nove stagioni, occorra scendere fino al 1580° posto. Elkann, infatti, può contare su “appena” 2 miliardi di dollari.

Percassi dell’Atalanta, Preziosi del Genoa e Squinzi del Sassuolo occupano gli ultimi tre posti della top ten dei presidenti di club italiani, tutti con un conto in banca che si aggira intorno al miliardo di dollari.


26 Marzo 2021

ciro immobile da piccolo

 

Una interessante intervista ad Antonio Negri (attualmente nello staff di Innovation Football come osservatore) sulla Gazzetta dello Sport. Negri racconta un giovane ma predestinato Ciro Immobile.

 

Ciro Immobile ha dieci anni quando, sul campetto di fango, più che di erba, di Torre Annunziata, posa per questa foto. Siamo nel 2000 e il bomber che stasera guiderà la Nazionale contro l’Irlanda del Nord indossa la casacca del Torre Annunziata ‘88, scuola calcio affiliata al progetto Parma.

Immobile poteva giocare già da ragazzo “perché era furbo, scaltro, un dribblomane, ma lo scartarono perché fisicamente era leggerino e non cresceva”. A ricordare l’episodio è Antonio Negri, all’epoca allenatore del Centro Italia Parma, società affiliata al club crociato che in Umbria, a città della Pieve, e in Campania, a Paestum, aveva le due sedi operative. “Era il progetto nato con Carlo Gardani, responsabile nazionale delle Scuole Calcio, partito nel 1990 e terminato nel 2003 e che portò il nome del Parma anche in Usa, in Asia e in Africa – ricorda Negri –. Nel 2001 venne organizzato un torneo a Ospedaletti, non lontano da Sanremo. Dovevamo creare una selezione con i migliori dei due club Centro Italia: il torneo era riservato ai classe 1988, ma io inserii anche due 1989, ossia Okaka e Çani, altri due ragazzi che sono arrivati in serie A, e l’unico 1990 era Ciro Immobile, in “prestito” dal Torre Annunziata ‘88. Ma non fu un comprimario”. Ovvero? “Con quella squadra, che si chiamava Rappresentativa Parma, andammo in finale. A cinque minuti dalla fine, nonostante il terreno zuppo dopo tre giorni ininterrotti di pioggia, inserii Ciro, che era il più piccolo di tutti. Ma appena entrato in area si prese un rigore. E con quello spunto vincemmo partita e torneo”.

—  In quella trasferta, a seguito del figlio, c’era anche papà Antonio Immobile, un passato tra i dilettanti, naturalmente nel ruolo di attaccante. “Ciro è stato vicino al Parma – rivela Negri –. Ricordo che a Gardani chiedeva gadget del club crociato come souvenir: insomma, già da bambino sapeva farsi voler bene ed essere un po’ ruffiano, in senso buono. Poi passò alla Salernitana, dove non giocava mai. Alla fine arrivò al Sorrento e lì esplose, anche fisicamente, segnando con gli Allievi nel 2007 i due gol alla Juventus, che gli cambiarono la carriera”.