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News aziendali

26 Marzo 2021

ciro immobile da piccolo

 

Una interessante intervista ad Antonio Negri (attualmente nello staff di Innovation Football come osservatore) sulla Gazzetta dello Sport. Negri racconta un giovane ma predestinato Ciro Immobile.

 

Ciro Immobile ha dieci anni quando, sul campetto di fango, più che di erba, di Torre Annunziata, posa per questa foto. Siamo nel 2000 e il bomber che stasera guiderà la Nazionale contro l’Irlanda del Nord indossa la casacca del Torre Annunziata ‘88, scuola calcio affiliata al progetto Parma.

Immobile poteva giocare già da ragazzo “perché era furbo, scaltro, un dribblomane, ma lo scartarono perché fisicamente era leggerino e non cresceva”. A ricordare l’episodio è Antonio Negri, all’epoca allenatore del Centro Italia Parma, società affiliata al club crociato che in Umbria, a città della Pieve, e in Campania, a Paestum, aveva le due sedi operative. “Era il progetto nato con Carlo Gardani, responsabile nazionale delle Scuole Calcio, partito nel 1990 e terminato nel 2003 e che portò il nome del Parma anche in Usa, in Asia e in Africa – ricorda Negri –. Nel 2001 venne organizzato un torneo a Ospedaletti, non lontano da Sanremo. Dovevamo creare una selezione con i migliori dei due club Centro Italia: il torneo era riservato ai classe 1988, ma io inserii anche due 1989, ossia Okaka e Çani, altri due ragazzi che sono arrivati in serie A, e l’unico 1990 era Ciro Immobile, in “prestito” dal Torre Annunziata ‘88. Ma non fu un comprimario”. Ovvero? “Con quella squadra, che si chiamava Rappresentativa Parma, andammo in finale. A cinque minuti dalla fine, nonostante il terreno zuppo dopo tre giorni ininterrotti di pioggia, inserii Ciro, che era il più piccolo di tutti. Ma appena entrato in area si prese un rigore. E con quello spunto vincemmo partita e torneo”.

—  In quella trasferta, a seguito del figlio, c’era anche papà Antonio Immobile, un passato tra i dilettanti, naturalmente nel ruolo di attaccante. “Ciro è stato vicino al Parma – rivela Negri –. Ricordo che a Gardani chiedeva gadget del club crociato come souvenir: insomma, già da bambino sapeva farsi voler bene ed essere un po’ ruffiano, in senso buono. Poi passò alla Salernitana, dove non giocava mai. Alla fine arrivò al Sorrento e lì esplose, anche fisicamente, segnando con gli Allievi nel 2007 i due gol alla Juventus, che gli cambiarono la carriera”.


22 Dicembre 2019

Innovation Football, nella persona di Andrea Riccio, entra nell’asset societario dell’US AVELLINO 1912

Il 20 dicembre l’Avellino calcio 1912 ha presentato la sua nuova proprietà alla stampa in una conferenza svolta nella sala preposta dello stadio Partenio. Tra i soci c‘è la Innovation Football di Ariano Irpino che col 25% delle quote entra nell’asset societario.

Ma chi è e cosa fa Innovation Football: ecco le parole di Andrea Riccio, delegato all’operazione Avellino ed ideatore del progetto:

“Innovation Football è una delle società del Gruppo INNOVATION che esprime le sue idee attraverso varie iniziative imprenditoriali tutte di respiro nazionale, divulgate attraverso la forte rete di consult management che da 25 anni propone gli strumenti commerciali e le proposte dei soci. Innovation Football permette agli appassionati di calcio, e non solo, di entrare nel suo progetto imprenditoriale per operare nella football economy attraverso la valorizzazione di asset commerciali, la formazione di nuove figure professionali inerenti il mondo del calcio. Innovation fa da incubatore ai progetti innovativi e tecnologici per affrontare la football economy in modo trasversale e moderno”.

“Perché proprio l’Avellino Calcio? Innanzitutto perché Avellino è il nostro capoluogo e noi siamo figli dell’imprenditoria e dello spirito di iniziativa e di sacrificio di questa terra. Non ci poteva essere un’altra squadra per Innovation Football. L’Avellino è una delle società di Lega Pro più prestigiose d’Italia, ha una storia ed un blasone di grandissimo livello ed ha club di tifosi in tutto il mondo. Il calcio ad Avellino è mediaticamente una delle piazze più seguite, la stampa è competente e battagliera ed opera nell’interesse dei tifosi e della squadra.
L’operazione Avellino ci permette di avere rapporti con tutte le società professionistiche che è una grandissima opportunità per il progetto Innovation Football e per i suoi soci. Pensiamo di dare alla società U.S. Avellino calcio 1912 il nostro supporto organizzativo, economico e relazionale al fine di creare stabilità, sicurezza e soprattutto riportare la squadra ai vecchi fasti. Forza Avellino calcio, sempre!

 

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