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calcio e investimenti

18 Maggio 2020

Il Real Madrid è pronto a spingere sugli eSports e a investire nel mondo del gaming competitivo. La conferma arriva da Michael Sutherland, Chief Transformation Officer dei blancos: “Parliamo di un settore in rapida crescita, abbiamo analizzato a lungo gli eSports: la chiave per noi sarà come li andremo a sfruttare”. Per il momento le merengues hanno aperto il loro canale Twitch, lanciato con Marcos Asensio testimonial, e nei piani di ammodernamento del Santiago Bernabeu, un progetto da 800 milioni di euro, c’è anche un’intera area dello stadio che sarà dedicata agli eSports.

fonte: calciomercato.com

investire nel calcio, innovation football
investire nel calcio, innovation football

1 Maggio 2020

Identità e investimenti. Calcio giocato e programmazione scientifica. Gol, vittorie e plusvalenze. La classe media del calcio fissa il baratro in cui la crisi causata dallo stop per il coronavirus rischia di far sprofondare il settore, in tutta Europa. Ma se si volta indietro può trarre ispirazione da tre modelli virtuosi, che avevano già tracciato una strada con la stagione ancora in corso. E restano un faro da seguire, per la capacità di coniugare i risultati sul campo con quelli fuori dal campo. Atalanta, Borussia Dortmund e Athletic Bilbao sono tre realtà molto differenti tra loro, ma accomunate da concetti chiave, come identità, gioventù e qualità. Ingredienti che in pochi riescono a usare tutti assieme e a miscelare come si deve. Ma grazie ai quali si costruiscono stadi di proprietà, si raggiungono risultati straordinari in campionato e in Champions. E si affronta la crisi senza timore di contraccolpi: i baschi sono tra i pochi nella Liga che non hanno bisogno di tagliare gli stipendi. E anche gli utili di Atalanta e Borussia sono confortanti. Questa è una crisi senza precedenti, ma la crescita di realtà del genere si è consolidata in anni già piuttosto complicati. Segno che anche il buon calcio può essere sostenibile. Ma bisogna investire sui giovani, ancora meglio se formati in casa. E poi crederci, non solo a parole. Anche per venderli, certo. Ma la strada è quella. E adesso non ci sono più alternative.

fonte: https://www.corriere.it